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26 – Novembre 2019

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Per mesi Greta Thunberg e il suo movimento ambientalista hanno tentato di colpevolizzarci, accusandoci di aver messo il pianeta in pericolo. Ma è veramente così? È davvero a causa nostra se c’è il riscaldamento globale? L’umanità è effettivamente a rischio estinzione? A tutte queste domande ha tentato di rispondere il Primato Nazionale nel suo nuovo […]

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Descrizione

Per mesi Greta Thunberg e il suo movimento ambientalista hanno tentato di colpevolizzarci, accusandoci di aver messo il pianeta in pericolo. Ma è veramente così? È davvero a causa nostra se c’è il riscaldamento globale? L’umanità è effettivamente a rischio estinzione? A tutte queste domande ha tentato di rispondere il Primato Nazionale nel suo nuovo numero. E non lo ha fatto con un approccio «negazionista» – come vanno ripetendo i talebani verdi – bensì privilegiando la lucidità d’analisi. «Si sente spesso dire che, anche se il discorso di Greta può essere superficiale, se non altro la ragazzina svedese ha avuto il merito di focalizzare l’attenzione mondiale su un tema reale. Non è così: il tema è reale, ma Greta si è occupata per lo più di spostarlo su un binario morto, di renderlo inoffensivo», puntualizza il direttore Adriano Scianca nel suo editoriale. Che poi chiosa: «Si tratta, allora, di esplorare tutte le possibilità per una reale politica ecologica, oltre Greta e nonostante Greta. La destra, sul tema, sconta un ritardo storico dovuto al suo appiattirsi conformistico sul modello di sviluppo dominante. Eppure, pochi argomenti come l’ecologia chiamano in causa delle questioni identitarie profonde».

L’ampio focus del nuovo numero analizza quindi il fenomeno Greta a 360 gradi. Innanzitutto cercando di capire quali sono gli interessi che gravitano dietro e attorno alla ragazzina svedese (F. Totolo) e se le sue tesi siano scientificamente fondate o meno (C. Gauri). Ma non c’è solo la pars destruens. Già perché quella delle energie rinnovabili non è una battaglia da combattere a colpi di moralismo e toni apocalittici, ma una sfida da affrontare per il rafforzamento della nostra sovranità nazionale (G. Joime). E poi, appunto, chi l’ha detto che l’ambiente è «di sinistra»? Ecco allora che occorre riconnettersi a una tradizione di pensiero non conforme (A. Scianca) che ci rivela come l’ecologia non sia affatto globalista, ma piuttosto identitaria (F. Boco). A coronare il focus di questo numero c’è infine un’intervista esclusiva del Primato Nazionale ad Antonino Zichichi, uno dei fisici più autorevoli a livello mondiale.

Oltre al focus sull’ambiente, anche questo numero è ricco di approfondimenti e rubriche, alcune delle quali curate da penne prestigiose della cultura sovranista, come ad esempio Alessandro Meluzzi e Diego Fusaro. Speciale menzione meritano un approfondimento sulla storia dei curdi (G. Feola), popolo tornato alla ribalta a causa dell’invasione turca nel nord della Siria, nonché un’anteprima del nuovo fumetto di Ferrogallico dedicato a Yukio Mishima. Per il resto, il Primato Nazionale prosegue il suo dialogo con i protagonisti della politica e della cultura italiana: da non perdere assolutamente, infatti, le interviste esclusive a Stefania Craxi e al direttore del Giornale Alessandro Sallusti.

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