37 – Ottobre 2020

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«Trump ci fa schifo, ma speriamo lo stesso che vinca le presidenziali». È questo il messaggio, forte e chiaro, lanciato da Adriano Scianca ai lettori del Primato Nazionale. In vista delle elezioni statunitensi, che si terranno il prossimo 3 novembre, il mensile sovranista ha deciso di dedicare un ampio focus all’argomento: si va da un’analisi […]

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Descrizione

«Trump ci fa schifo, ma speriamo lo stesso che vinca le presidenziali». È questo il messaggio, forte e chiaro, lanciato da Adriano Scianca ai lettori del Primato Nazionale. In vista delle elezioni statunitensi, che si terranno il prossimo 3 novembre, il mensile sovranista ha deciso di dedicare un ampio focus all’argomento: si va da un’analisi del fenomeno Trump (V. Benedetti) al significato che queste elezioni avranno sia per gli Stati Uniti sia per il resto del mondo (G. Taietti), dalla forma pittoresca che hanno assunto le campagne di «The Donald» e di Biden (A. Piscitelli), per arrivare fino alla svolta «keynesiana» della Fed, la Banca centrale Usa (F. Burla). Insomma, un’analisi a tutto campo per spiegare che cosa sta succedendo dall’altra parte dell’Atlantico. E, soprattutto, quali ripercussioni potrebbe avere questa tornata elettorale sui destini del Vecchio continente. Anche perché, spiega sempre il direttore Scianca, se il Primato Nazionale si è schierato per Trump è per un motivo ben preciso: «Solo con lui al potere, infatti, l’Europa ha qualche speranza di ritrovarsi».

Oltre al focus a stelle e strisce, anche questo numero è ricco di numerosi approfondimenti. A cominciare da un’inchiesta di Francesca Totolo sugli ultimi «doni» portatici in dote dal modello multiculturalista occidentale: infibulazioni e finte verginità. Non manca poi un’analisi impietosa delle Regionali a firma di Adolfo Spezzaferro: «Meno selfie e maritozzi. Ora il centrodestra faccia la vera opposizione», è il consiglio dato ai leader della malconcia coalizione. Sempre rimanendo alla prima sezione della rivista, è da segnalare un’interessante intervista di Fabrizio Vincenti a Nicola Porro, in cui il vicedirettore del Giornale ci ha parlato di svariati temi: dallo stato di salute del centrodestra fino alla stretta censoria dei media globalista. Un Porro a tutto campo che, oltre alla sua solita verve, si distingue come sempre per la sua chiarezza di pensiero e per i suoi toni politicamente scorretti.

Nella seconda sezione del mensile, poi, largo spazio alla folta galleria di rubriche del Primato Nazionale. E, come sempre, sono tanti i nomi illustri del sovranismo italiano che popolano le pagine della rivista: Vittorio Sgarbi, Simone Di Stefano, Caio Mussolini, Alessandro Meluzzi, Diego Fusaro, Matteo Brandi e tanti altri. Meritevole di menzione anche è il ritorno di Paolo Bargiggia, che da questo numero ha ripreso in mano la sua irriverente rubrica sportiva, «A gamba tesa». Si segnalano infine, nella sezione storica, la seconda e ultima parte di uno speciale sulle divisioni della Rsi (A. Lombardi) e una bella recensione del libro A sognare la repubblica: Bombacci con Mussolini a Salò (Eclettica) a firma di Simone Pellico.

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