62 – Novembre 2022

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Numero 62 - Novembre 2022
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– IL PRIMATO NAZIONALE numero 62

Le elezioni del 25 settembre hanno registrato una netta affermazione del centrodestra, che ha così potuto formare un esecutivo retto da una maggioranza piuttosto ampia e solida. A creare scalpore è stato in particolare il trionfo di Fratelli d’Italia. Per la prima volta nella loro storia, i «figli della fiamma» sono saliti al potere da soci di maggioranza del governo. Su un piano soprattutto simbolico, la vittoria degli eredi del Msi ha creato un piccolo terremoto nella politica italiana. Che cosa rappresenta davvero questo evento – a suo modo – epocale? È quello che ha provato a spiegare il Primato Nazionale nel nuovo numero del suo mensile.

Una lunga traversata nel deserto: è così che si può riassumere il destino politico di un partito che, per decenni, è stato vilipeso e marginalizzato dalle altre formazioni del parlamento. A che cosa è dovuto ora il suo ampio consenso? Quali sono i suoi punti di forza e, insieme, di debolezza? A queste domande il Primato Nazionale ha risposto attraverso un ricco focus fatto di analisi e approfondimenti. Da segnalare, in particolare, le interviste a due intellettuali che conoscono molto bene il mondo della destra missina e post-missina: Marcello Veneziani e Marco Tarchi. Due lunghe chiacchierate per capire quali sono le potenzialità e i limiti del nuovo governo a trazione meloniana.

Oltre al focus su Fratelli d’Italia, il Primato Nazionale è come sempre ricco di inchieste, rubriche e approfondimenti culturali che spaziano dalla politica all’economia, dalla storia alla letteratura, dagli esteri alla filosofia. Una menzione speciale merita un’inchiesta di Francesca Totolo, che ha fatto luce su come il mondo dell’estrema sinistra, dopo anni di letargo, si sia risvegliata per combattere l’ennesimo (e onirico) «ritorno del fascismo»: non si tratta di mere minacce, ma di un pericolo concreto da non sottovalutare. Anche questo mese, inoltre, è possibile acquistare in abbinamento alla rivista il nuovo volumetto della collana «I Grandi Italiani»: ormai siamo arrivati alla quindicesima e penultima puntata, interamente dedicata a Paolo Borsellino, il magistrato. Un uomo che, formatosi negli ambienti della destra sociale, seppe incarnare al massimo grado il senso dello Stato. E che per questo pagò con la vita.

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